Fernanda Testa

Fernanda Testa, molisana, laureata in Matematica e Fisica presso l’Università di Napoli si dedica all’insegnamento, prima come Docente di Matematica e poi come Preside di Scuola Media.

All’inizio dell’attività di Preside, le vengono assegnate scuole ubicate in zone interne depresse e spopolate dall’emigrazione del Molise, dove rimane per diversi anni, aprendosi ai problemi dell’emarginazione e della solitudine, argomenti sui quali conduce studi e ricerche per la promozione scolastica delle fasce sociali più deboli.

In seguito si trasferisce a Napoli dove rimane per 13 anni dirigendo ancora scuole a rischio dove affronta un’emarginazione di tipo urbano, meno silenziosa della precedente e più aggressiva. Viene trasferita a Roma dove termina la sua carriera professionale.

A Napoli decide di studiare il lavoro minorile per comprendere come si sviluppa la personalità del bambino attraverso il lavoro precoce al fine del suo recupero scolastico. Scrive diversi articoli sull’argomento e nel 1983 pubblica come prima opera completa I cento mestieri dei ragazzi di Napoli. Lavoro minorile ed evasione scolastica, bene accolto dal mondo della scuola e da quello della cultura per la novità degli argomenti. Per questo libro, ristampato nel 1998, riceve a Genova il Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Il Porticciolo, Trofeo Saggistica 2002″, patrocinato dal Parlamento Europeo. Nel 1991 dà alle stampe “Lo scugnizzo dei nostri giorni. Chi è¨? Lavoro minorile ed organizzazione in bande, studio nel quale vengono affrontate le tematiche del bullismo, anticipando le tendenze allo studio del fenomeno che si sono sviluppate successivamente.

Come esperta, pubblica libri commissionati dal Ministero della Pubblica Istruzione (Direzione Professionale) e dalla Regione Molise (Commissione per la parità e le pari opportunità). Infatti conduce presso tre Istituti Professionali del Molise una ricerca che coinvolge ben 590 alunni, tradotta poi nell’opera pubblicata dal Ministero nel 1995 “La realtà giovanile molisana e il fenomeno della dispersione scolastica” che pone l’attenzione su un tipo di ragazzo molisano, proveniente da zone agricole, molto diverso dallo “scugnizzo napoletano”.

Conduce successivamente su commissione della Regione Molise (Commissione per le pari opportunità) un’indagine sulla donna molisana del passato, tradotta nell’opera “Scolarizzazione e condizione della donna nel Molise dall’800 ai nostri giorni” pubblicata, in prima edizione nel 2000 dalla Regione Molise ed in seconda edizione nel 2002 dalla Casa Editrice “Pagine” di Roma.

Ricercatrice attenta al sociale, conduce uno studio sui bambini accattoni del giorno d’oggi e pubblica nel 2007 con la casa editrice “Il bene comune” di Campobasso la prima edizione dell’inchiesta I mendicanti bambini. Collabora con periodici nazionali e regionali.

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